01 ottobre 2015

Grom

C'eravamo occupati quattro anni fa di Grom (http://www.econoliberal.it/2011/11/grom.html) per dire che i due imprenditori torinesi (Grom e Martinetti) erano bravi a fare gli imprenditori e ancora più bravi a vendere il gelato non proprio buonissimo. Grandi esperti di marketing, insomma, che allora avevano venduto il 5% della loro società per 2,5 milioni di euro.

Nel frattempo s'è scoperto che Grom non produce un gelato artigianale (vedi qui) ma un prodotto preparato in uno stabilimento, congelato e poi spedito nei negozi dove diventa gelato.

Oggi Grom è stata ceduta a Unilever, multinazionale inglese che possiede un'infinità di marchi nei settori più diversi: dai dentifrici alla Findus passando per Algida.

Il marketing torinese di Grom incontra il marketing internazionale di Unilever, arricchendo i due astuti fondatori del marchio di gelato. Gelato diffuso in tutto il mondo non perchè a Grom interessasse vendere il gelato a Tokio o a New York, ma per creare un marchio, un nome da vendere a una multinazionale che lo sfrutterà per vendere un proprio gelato fingendo sia il risultato del lavoro di artigiani italiani.

Nessun commento:

Posta un commento

Link Interni

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...