11 gennaio 2013

L'imprenditrice a servizio pubblico

Ho seguito per qualche minuto Servizio Pubblico con ospite Silvio Berlusconi.

Giusto il tempo di sentire le bizzarre teorie di un'imprenditrice veneta (vedi qui)che invece di fare una domanda all'ex presidente del consiglio sulle difficoltà delle imprese, ha spiegato le sue idee sulla moneta e le banche.

L'imprenditrice ha sottolineato che gli imprenditori faticano a trovare credito e ha spiegato che i governi sbagliano a salvare le banche. Meglio dunque lasciare che le banche falliscano? La signora non s'è chiesta: se le banche falliscono, poi chi eroga il credito? Se la mucca fa troppo poco latte e la trasformiamo in hamburger, forse il latte a disposizione aumenta?

Poi l'imprenditrice ha spiegato che da Monti si aspettava solo una riforma monetaria e che tutti i problemi si risolverebbero con la sovranità monetaria.

Che significa, in soldoni: ridateci la lira e diamo alla Banca d'Italia la libertà di emettere lire in quantità. Possibile?

No. Gli USA possono emettere più dollari del necessario senza causare un eccesso di inflazione e svalutazione perché il mondo è pieno di soggetti che acquistano dollari. Non solo per utilizzarli, ma anche come strumento di riserva.

Lo stesso accade, sia pure in misura ridotta, con l'euro, acquistato dalle banche centrali e dagli investitori. Non potrebbe succedere con la lira.

Se emettessimo lire in gran quantità per risolvere i nostri problemi, la lira si svaluterebbe, i capitali girerebbero alla larga dall'Italia e l'inflazione salirebbe, rendendoci meno competitivi.

La sovranità monetaria dunque non è una soluzione. E' solo un'illusione, buona per qualche personaggio strambo in un programma televisivo


39 commenti:

  1. No, ma infatti... A me che coloro che stampano soldi siano fondamentalmente dei privati sta benissimo. Chi se ne frega se dobbiamo farceli prestare. Tanto ce lo danno gratis, senza alcun interesse. Poi tralasciamo le minchiate che ha detto sul debito pubblico... Ma quale truffa! Sono contento di dovere alle banche qualcosina... E' giusto che mangino anche loro: anche loro sono esseri umani!

    Antonino Rampulla

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    1. quella signora ha detto cose molto fantasiose. purtroppo qualcuno le crede

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    2. Ma ci danno gratis cosa?! La moneta la paghiamo eccome che vai dicendo? La BCE presta all'1% a banche private, gli Stati vanno sul mercato secondario per finanziarsi e pagano a BANCHE PRIVATE un tasso del 3 o 5 o 7% a seconda dello spread. Le cose stanno come ha detto l'imprenditrice, ma quale inflazione se potessimo stampare moneta, l'economia italiana è in crisi nera non ci sarebbe nessuna inflazione. Adesso invece siamo in stagflazione ovvero abbiamo inflazione al 3-4% e una decrescita del 2-3%, va molto peggio.
      Dovreste fare informazione non disinformazione.

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    3. chi ha scritto che qualcosa è gratis? dove c'è scritto?

      gli stati vendono titoli a chi ha soldi da prestare

      stagflazione vuol dire stagnazione + inflazione. L'inflazione non è elevata e la stagnazione non c'è .. c'è la recessione....

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    4. il livello ironico di Rampulla è assai fastidioso...

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    5. chi, il portiere ex juve?

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    6. Almeno ci si è accorti della mia ironia. Dalla prima all'ultima riga. Sono un profano, cerco di informarmi e non trovo argomentazioni che smentiscano ciò che ha sostenuto la "signora". Tra l'altro anche i fatti parlano. Buon "pensar bene"!

      Antonino Rampulla (quello della Juve si chiama Michelangelo...)

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    7. il problema era lo spread elevato. Se le tesi di quella signora diventassero realtà (ma per fortuna nessuno è così fesso da crederci) si creerebbero svalutazione e inflazione, con la conseguenza di far salire ancora di + lo spread... una fesseria totale...

      qualcuno ci crede? ha tempo da perdere...

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  2. Queste cose succedono perché la gente, invece di ragionare su meriti e colpe da tutti i punti di vista e cercare una soluzione di buon compromesso, sai cosa fa? PRENDE PARTITO: da una parte i cattivi dall'altra i buoni. E se poi ci puoi mettere anche un complotto segretissimo meglio ancora.

    Qui giustamente mettetono in luce le stupidaggini dei "signoraggisti" ma non vi preoccupate troppo, o tardivamente, dei costi e delle inefficenze del sistema moneta-banche-politica monetaria ed ecco il risultato.

    Naturalmente il vostro blog non è così potente da fare l'opinione pubblica, ma è inserito in un andazzo pericolosissimo.

    Ho provato a scrivere ad uno che frequenta "notizie oggi" a Canale Italia. E'uno che dice molte cose giuste, ma beve anche le cazzate e soprattutto non passa alle "proposte". Credete che abbia risposto alla lettera che trascrivo dopo?

    Gino

    PS: ovviamente si parla di "ladro" e "assassino" solo per esemplificare (ma forse facevo meglio a chiarirlo)

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    Caro ... bravino Gabriele Sannino eh? Notevole che dica che la svoranità monetaria deve tornare sì allo Stato, però ad un Potere Tecnico separato dal Potere Amministrativo. Verissimo che il sistema delle Banche Centrali sia la maggior causa delle nostre disgrazie. Però, purtroppo, anche lui, discende da Auriti, da Della Luna, etc. etc. che, accusando un ladro d'essere un assassino, passano dalla parte del torto non potendo mai esibire il morto!

    Il Debito Pubblico deriva dai disavanzi dello Stato.

    Dal lato entrate dipende dalla politica fiscale, dall'evasione, dalla quantità di ricchezza disponibile etc. e quindi anche dalle Banche Centrali se esse impediscono una politica economica-monetaria capace di sostenere lo sviluppo. Però non si può accusare le Banche Centrali d'essere le uniche o le principali responsabili; anche lo fossero, sarebbe sempre colpa della politica d'aver abdicato al proprio compito o d'essersi fatte sconfiggere dai banchieracci stessi

    Da lato uscite dipende dai costi della politica, dalla struttura amministrativa, dallo stato sociale etc. (i cui costi possono essere eccessivi per elefantiasi e/o per ruberie e/o inefficenze). Anche qui la Banca Centrale gioca coi suoi costi (spaventosi, nel 2005 ho verificato che erano circa 1.6 miliardi: questo è lo "signoraggio" dimostrato, di eventuali altri "furti" mancano le prove). Però anche qui il primo responsabile è il Potere Politico.

    Quindi dire che il Debito Pubblico è causato dalle Banche Centrali è una frase ad effetto, ma falsa, anche perché non basta riappropriarsi della sovranità monetaria, bisogna rimediare ad un sacco di altri problemi addizionali e per tirar fuori una proposta decente bisogna smetterla di credere alle fole e spremersi un po' le meningi.

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    1. Quello di Canale Italia ha un'azienda da mandare avanti: forse dopo essersi alzato alle 4:30 per dire "molte cose giuste, bersi le cazzate e non passare alle proposte", privilegia altre impellenti attività e procrastina le risposte alle varie mail che riceve alla settimana seguente, ad esempio, visto che in tempo reale lo possono fare i politici di professione e, forse, i banchieri.
      Con immutata cordialità.
      Il vicino di sedia di Sannino

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    2. Ma guarda che caso! Nonostante la critica, le rinnovo i miei complimenti per il resto. Verissimo che io ho un sacco di tempo da buttare (sono in pensione). Devo anche ammettere che ho un debito verso i "signoraggisti" e le spiego perché.

      Sono più di 30 anni che sciupo ridicolmente il mio tempo per immaginare "regole" che possano rimediare ai casini dilaganti, però, data la mia estrazione, consideravo la Banca d'Italia ricovero di uomini saggi, onestissimi e persino un po' demodè (si figuri che da giovane m'offrirono un impiego alla medesima banca e io lo rifiutai con sufficienza, cretino che fui!).

      Quando seppi delle tesi di Auriti e soci pensai fossero pazzi. Poi mi venne in mente che ad economia e commercio di emissione monetaria non si era parlato affatto (e mi parve sospetto), così m'informai e venni a sapere del giochino dei titoli. Bevetti perciò una parte delle tesi signoraggiste. Alcune cose però mi puzzavano, così mi dovetti ripassare la partita doppia e informarmi meglio su "riserva frazionaria" ecc.

      Ora mi sono chiarito le idee e, devo dire, anche grazie anche allo stimolo dei signoraggisti. Naturalmente le mie idee possono essere ancora sbagliate ed incomplete (le può leggere in fondo alla DISCUSSIONE della voce SIGNORAGGIO in vikipedia dove i cerberi locali mi fanno un muro di gomma ... solo ora hanno lasciato entrare un'esemplificazione nellaq voce partita doppia che essenziale anche per la questione "moneta nel passivo")

      Le ho mandate a Sannino e lui e ha trovate corrette. Gli ho fatto notare che alcune erano in contraddizione con parte di quello che lui aveva detto e con Della Luna (citato nel sito di Sannino), ma Sannino mi ha risposto che Della Luna è affidabile.

      Ok, ma com'è possibile essere d'accordo sia con chi vede un sasso nero sia con chi lo vede bianco?

      Fermiamoci un attimo e riflettiamoci sù.

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  3. Bella rappresentazione della classe imprenditoriale italiana :(.
    Ma volevo chiedere le ragioni tecniche, accademiche, perchè il finanziamento del deficit con emissione di nuova moneta crea inflazione.

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    1. perchè si stimola la domanda (i risparmi invece di finanziare il deficit finirebbero per finanziare altro facendo salire i prezzi ad es. delle case) e perchè troppa moneta provoca svalutazione e questo fa salire i prezzi dei beni importati

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    2. ovviamente non è un pò di moneta che crea il problema... si dovrebbe finanziare con la moneta un deficit non piccolo

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  4. Giusto Gian, qui si tratta di miliardi e miliardi. Io la vedo così:

    Stampar denaro per uno Stato è come per un imprenditore accedere al credito. Se ti finanzi al 3% e ci ricavi almeno il 4% fai un affare a meno che gli altri tuoi creditori non si spaventino e ti facciano fallire.

    Con lo Stato il guaio è che in genere si finanziano solo ruberie e sprechi (e quindi aggravi la situazione). Nel caso dell'Italia poi c'è i problema della fiducia già malmessa.

    Bisognerebbe uscire dall'euro, non perdere la fiducia dei sottoscrittori del debito pubblico e impiegare produttivamente il nuovo denaro. Quindi bisognerebbe rifondare di sana pianta l'Italia, cambiare i rapporti internazionali, eccetera.

    Impossibile senza un disastro o senza in rinsavimento generale dell'intera Europa! Ma un conto è la pratica, un'altro la teoria, un'altro ancora la speranza.

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    1. a prescindere da ruberie ecc non mi pare corretto paragonare lo stato a un imprenditore perchè mentre l'imprenditore vende i suoi servizi o i suoi prodotti puntando ovviamente a produrre valore superiore al valore dei beni e servizi acquistati, lo stesso non vale per lo stato

      quindi il concetto di impiego produttivo mi pare poco adatto

      se avessimo avuto una moneta interessante per gli investitori internazionali, cioè una moneta forte, forse tanti problemi monetari ecc non si porrebbero neppure

      e se avessimo avuto una moneta forte non avremmo avuto bisogno, forse, neppure di entrare nell'euro, non avremmo un debito elevato e uno spread disastroso...

      l'economia forte avrebbe in altre parole evitato tanti problemi

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    2. Paolo Barnard zittisce gli ignoranti che continuano a non capire che la spesa pubblica è l'attivo dei cittadini al netto, sempre. Persino i neoliberisti della scuola austriaca ormai lo dicono.PECORE LIBERISTE!!!!!! bravo frankie

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    3. pecore liberiste? qui non ce ne sono...

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    4. Gian dice: "a prescindere da ruberie ecc non mi pare corretto paragonare lo stato a un imprenditore perchè mentre l'imprenditore vende i suoi servizi o i suoi prodotti puntando ovviamente a produrre valore superiore al valore dei beni e servizi acquistati, lo stesso non vale per lo stato quindi il concetto di impiego produttivo mi pare poco adatto..."

      Cambiando "modello di sviluppo" lo Stato può "far produrre" all'economia (lo fanno ora i cinesi, lo facemmo noi italiani nel dopguerra ecc). Per fare una cosa del genere servono soldi (veri, imprestati ed anche falsi). Ma è anche vero che servirebbe un disastro o una rivoluzione che consentano di ripartire da zero (così è stato per l'Italia e per la Cina). Quindi quello che tu dici è vero con riferimento ad oggi e nella nostra situazione: "...Impossibile senza un disastro o senza in rinsavimento generale dell'intera Europa! Ma un conto è la pratica, un'altro la teoria, un'altro ancora la speranza".



      ANONIMO: Paolo Barnard? non riesco a capire cosa dica: o io sono scemo o nella sua roba manca qualche ingranaggio. Scuola Austriaca? mi sembra roba d'altri tempi, criticabile anche in un mondo non globalizzato e prevalentemente agricolo (come era nel primo 900. Se sei l'Anonimo col quale ho scambiato qualche mail, dispostissimo ad approfondire le questioni, ma con riferimento a qualcosa di "organico" (di slogan son piene le fosse).

      Percore liberiste? Forse io che un tempo ero liberale (ora non so più)

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  5. Paolo Barnard è un altro che non sa quello che dice :(
    Grazie della risposta data da Gian

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    1. Beh, un paio d'anni fa avevo tentato inutilmente di farlo ragionare. Mi hai fatto pensare che forse nel frattempo poteva anche essere rinsavito. Ho cercato il suo sito: è completamente diverso da quel che ricordavo e non ho più trovato il delirio pseudo-economico che ricordavo. Però non ho visto qualcosa di organico, ho visto qua e la che si vantava d'aver previsto il casino (ma potrei vantarmene pure io). Guarderò meglio, però, se anche fosse rinsavito, resterebbe sempre in fondo al gruppo.

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  6. http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/riccardo-galli-opinioni/francesca-salvador-santoro-michele-cancro-scie-bicarbonat-1447273/

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    1. ma come si fa a portare in trasmissione questa gente?

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  7. Come si fa? Non hai visto che la Salvador è una bella gnocca?

    Tornando a Barnard, il libro delle sue cavolate l'ho ritrovato http://www.paolobarnard.info/docs/ilpiugrandecrimine2011.pdf
    vi si legge che le banche possono concedere prestiti anche se non hanno soldi e con questo per me il discorso è chiuso. E' vero che vi si legge pure che si potrebbe arrivare alla piena occupazione ecc, ecc. . Lo credo anch'io, è la solita roba di Keynes, ma se lo dice uno che risolve il problema con un clic c'è da stare freschi!

    E poi è troppo lungo, per ogni cazzatina ci fa un romanzo, non riesco mai ad arrivare in fondo, mi viene il latte alle ginocchia.

    Comunque a quel libro non ci si arriva più dal suo sito. O forse non ci sono riuscito io, o forse s'è reso conto d'averle sparate grosse e ora si limita alle lamentele.

    Di lamentatori ce n'è già a sufficienza.

    Se mi sbaglio, corrigetemi!

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    1. Mi correggo, Barnard è andato "avanti" sponsorizzando la "MMT" che altro non è che la vecchia roba di Keynes con l'aggiunta del Berlingueriano "nuovo modello di sviluppo" (almeno è quanto ho capito leggiucchiando qua e la).

      Dettagli a parte è quello che dico anch'io da anni (30). Io però aggiungo che, come il denaro si può generare (se opportuno), lo si deve anche poter bruciare (sempre se opportuno).

      Bisognerebbe leggere tutto con attenzione per vedere se le vecchie cazzate le ha tolte. Ma chi ha voglia di leggere quintali di carta? Sopprattutto quando da anni si sostiene roba simile? E quando si è già scritto per benino l'indispensabile in poche pagine?

      Poi c'è il problema di come rendere possibile una simile rivoluzione: il sistema farebbe quadrato (e lo fa). Ecco perché io ho dovuto aggiungere alle mie 2-3 pagine simil-MMT un'altro centinaio di pagine per altre "rivoluzioni" contemporaneamente indispensabili.

      Divento prolisso e noioso pure io :-)

      Comunque non c'è aggancio diretto dal sito alla MMT (Barnard fa il modesto)

      Ti xè contento Anonimo?

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  8. Secondo me keynes ha un grosso demerito, cioè aver dato una giustificazione alla classe politica di intervenire nell'economia . Il suo messaggio non è errato ma è talmente attraente che alla fine è diventato deleterio,al punto che quando c'è la reale necessità di politiche economiche espansive non sono + sostenibili. La situazione di oggi è una chiara dimostrazione. Ihmo

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    1. Credo anch'io che keynes abbia solo approssimato il problema. Non credo però che si possa discutere di robe del genere in poche righe.

      Ma la questione era Barnard. Ammetto che non ero informato degli ultimi sviluppi e non lo sono ancora. Tuttavia, come i "signoraggisti" passano dalla parte torto accusando un ladro d'essere un assassino senza poi tirar fuori il morto, così io pensavo di Barnard (prolissità a parte). Ora io non so se Barnard ha smesso d'aggiungere cazzate e, se ha smesso, se si è scusato per quelle che diceva tempo fa.

      Visto che tu l'ammiri lo avrai letto per benino e potresti dirmelo così io evito di perderci tempo.

      Dico "perderci tempo" perché io sono di già convinto che un keynesianesimo riveduto e corretto sia quello che ci vuole. Bisogna poi che lo "sviluppo" così stimolato sia sostenibile ecologicamente ed energeticamente (problemi inesistenti ai tempi di k).

      Poi bisogna capire che con questi tipi di Stato succede necessariamente quello che dici tu. Ogni politica è buona per rubarci su. Serve perciò ripensare alle regole fondamentali. Tutte le attuali Costituzioni sono vecchie, sono di impostazione settecentesca e il mondo è troppo cambiato perché non debbano essere "aggiornate".

      Ti pare mo' ragionevole che i controllori siano regolarmente nominati e pagati dai controllandi? L'unico controllore indipendente dovrebbe essere "l'opposizione" la quale ben si guarda di controllare per davvero in vista della sua sperata successiva presa di potere). E questo è solo uno dei 100 problemi da risolvere.

      O forse che tu sei uno di quelli che speri nell'arrivo di gente onesta e lungimirante? Al massimo può arrivare uno di Predappio :-)

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    2. è un demerito? forse i politici hanno usato keynes come scusa...o meglio, forse qualcuno ha definito keynesiana ogni cosa sgradita, pur non sapendo di cosa parlava

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    3. un demerito di keynes? nò, nò, per i suoi tempi era all'avanguardia; dico solo che anche lui va aggiornato. Verissimo che altri hanno fatto cazzate dicendo d'essere keynesiani (ma anche comunisti, socialisti, cattolici, liberali etc). Cosa mi dici di Barnard? tu sei certo informato meglio di me

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    4. con "tu" intendi il sottoscritto?

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    5. di norma, quando uno dice d'essere keynesiano, bisogna stare mooolto attenti... A vedere cosa intende lui e cosa si attende il pubblico che lo ascolta e lo intende. Esistono diverse sfasature concettuali sul messaggio di Keynes... Ne parlavo recentemente con alcuni ragazzi: quando ho detto che Keynes era e rimane un pilastro da conoscere e attuare, uno mi fa l'immancabile domanda "ma quindi dici che potremmo uscire da questa situazione con un ulteriore aumento della spesa pubblica?"... Affermazione questa, che fa rabbrividire chi abbia letto per davvero la teoria generale... E fa molto rabbrividire, perché abbiamo abbassato parecchio la spesa, tanto che ormai abbiamo un discreto avanzo ogni anno, non fosse che venga largamente mangiato dagli interessi sull'enorme debito pubblico che ci portiamo sul groppone...

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    6. Non ho letto quasi-niente di prima mano del k. (tempo fa andai alla ricerca del "salario come variabile indipendente"). Vero che "keynesiano " non basta (oggi è solo un sinonimo di politica svincolata dal pareggio di bilancio) bisogna dire come intendi spenderli i soldi (altrimentimti raccontano la storiella di scavare un buco la mattina e riempirlo la sera).

      Mi sa che il K. se lo siano stiracciati un po' tutti pro domo loro. Puoi sintetizzare il suo pensiero originale?

      Non credo però lecito pensare di utilizzarlo tal quale: i tempi sono troppo diversi.

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    7. keynes ha scritto molto e tante cose sono poco chiare. E' stato interpretato molto, nel dopoguerra da gente che come franco modigliani ha creato modelli economici che interpretavano il pensiero di keynes

      credo che un apporto fondamentale sia stato quello di dare il giusto peso alla domanda nelle teorie economiche e quindi, di fronte all'esigenza di evitare tassi troppo alti di disoccupazione, serve un sostegno alla domanda

      era peraltro liberista...ma credeva ci fossero situazioni in cui occorre intervenire a sostegno della domanda

      poi s'è reso conto forse per primo (e in proposito ti consiglio Keynes e l'instabilità del capitalismo, di Minsky, ed bollati boringhieri) che il sistema economico "libero" è parecchio instabile

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    8. era liberale... è diverso.

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  9. Gian: "con "tu" intendi il sottoscritto?"
    sì, mi scuso per il "tu" ma pare che in Internet si usi così!

    Ma mica solo in Internet, ora anche i cinnozzi ti danno del tu :-) Sempre meglio che all'associazione degli agricoltori dove tempo fa mi davano del "voi". Io facevo il furbo e mi voltavo fingendo d'aver capito che si rivolgevano a gente dietro di me :-) :-)

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    1. il tu non è un problema... te l'ho chieso per capire a chi ti rivolgessi..

      barnard mi pare molto confuso... sembra Grillo che nei suoi discorsi cambia argomento ogni frase. Barnard prende mille idee, molte contestabilissime, e le mescola. Il tutto in un testo molto poco sintetico.. non sono riuscito a leggere altro che poche pagine

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    2. Gian: "...non sono riuscito a leggere altro che poche pagine..." è quello che è successo pure a me. Inoltre appena sono arrivato dove parlava delle banche che con un "clic" creano il denaro da prestare mi è venuto da vomitare. Altro che "moltiplicatore"!.

      Devo però dire che il mondo bancario non facilita l'informazione. Quando lessi di questo "clic" da altri prima di Barnard, cercai una qualche legge o regola bancaria: m'aspettavo un robo tipo "Art.xx Si può prestare quanto raccolto dedotta la % stabilita come riserva". Non trovandola, chiesi ad un conoscente funzionario di banca. Dopo un po' m'arrivò "Basilea.2" 3 kg di carta che mi sono rifiutato di leggere. Forse la disposizione c'era, o forse derivava dalla somma delle regole. Ma ti par il modo?
      Comunque se il "clic" fosse vero, si vedrebbe dai bilanci delle banche e sopratutto in 30 secondi saremmo sommersi dal denaro.

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    3. stessa sensazione mia...

      non credo si possa definire per regola.. tu presteresti ciò che non hai? non penso.. quindi se una banca raccoglie 100 (da correntisti o sul mercato interbancario) e deve tenerne una parte sotto forma di riserva, ovvio che può prestare <100...

      appunto.. si vedrebbe e gli impieghi supererebbero di gran lunga la raccolta

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  10. A quanto pare è solo un'ereditiera cialtrona

    http://blog.oggi.it/mauro-suttora/2013/01/12/santoro-la-finta-imprenditrice/

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