14 marzo 2013

Renta Minima de Insercion Social


Uno dei temi su cui Movimento 5 Stelle insiste molto e che gli ha portato anche vari consensi è quello del cosiddetto reddito di cittadinanza.
La Wikipedia Italiana a riguardo compie un'ottima distinzione tra "reddito di cittadinanza" (praticamente mai realmente applicato, per motivi abbastanza comprensibili...), e "reddito minimo garantito" (esistente in numerosi Paesi occidentali).
La differenza fondamentale tra i due è che il reddito minimo garantito pur essendo universale è vincolato alla ricerca di un lavoro ("compromiso de actividad" nel gergo universitario spagnolo), il reddito di cittadinanza, no.
Per evitare forme d'assistenzialismo contro-producente che disincentivino i cittadini a lavorare, di solito gli Stati europei, le cui finanze pubbliche gli permettono questo tipo di prestazioni, hanno da sempre optato per il reddito minimo garantito, proposto ultimamente anche fra gli 8 punti programmatici su cui Bersani in Italia tenta d'ottenere la fiducia del Parlamento.

In Italia il Movimento 5 Stelle finora ne ha sempre parlato usando il termine di reddito di cittadinanza,  (forse perchè meno tecnico e più sociale quindi più accattivante per la gente).
In realtà però Grillo, a sentire almeno da questo comizio sembra parlare più del reddito minimo d'inserimento o reddito minimo garantito che dir si voglia, (proponendolo addirittura di ben 1000 euro al mese! Fantapolitica vera e propria!), confondendo i termini tecnici, o forse riferendosi ad una specie di via di mezzo fra i due tipi di sussidio (visto che varie offerte di lavoro si potrebbero comunque rifiutare senza perdere diritto alla prestazione da quanto ho capito dalle urla di Grillo).
Inoltre stando ai requisiti di cui parla Grillo, avrebbero diritto alla prestazione più o meno tutti visto che non c'è neanche alcun riferimento al reddito familiare quindi perfino una casalinga moglie di un miliardario potrebbe richiederlo facilmente, insomma sono molti di più potenzialmente i beneficiari dei 4/5 milioni delle liste di disoccupazione, moltissimi di più, in certi casi sarebbe uno spreco di soldi pubblici incredibile.

Si dice spesso che questa prestazione sia presente in tutta Europa eccetto che in italia e che l'Unione Europea abbia spesso richiesto a tutti gli Stati membri d'adottare forme universali di previdenza sociale per i disoccupati.
E forse è vero, infatti questo tipo d'ammortizzatore sociale esiste anche in Spagna sebbene le sue finanze non versino in condizioni migliori di quelle italiane, (ovviamente non di certo 1000 euro al mese! E purtroppo non così tanto universale).
Si tratta della renta minima de insercion, (detta comunemente anche "salario social"), anche se può cambiare nome a seconda del luogo, che solitamente presenta caratteristiche proprie in ogni Comunidad Autonoma, (regione).
Infatti lo Stato spagnolo ha implantato obbligatoriamente per legge questo sussidio, e dettato certi estremi, ma poi  ne ha lasciato completamente la regolamentazione nelle mani delle regioni, creando forti disuguaglianze in termini di prestazioni a seconda delle finanze disponibili di ogni regione e dell'attenzione prestata dal governo regionale su tale problema.
In Navarra ad esempio la durata è di 6 mesi iniziali, prorrrogabili fino a 12...A Madrid o a Valenzia, almeno a priori, non ci sono limiti di durata del sussidio, in Andalusia la cifra del sussidio è maggiore rispetto alla media, i requisiti d'accesso sono meno selettivi rispetto ad altre regioni, ma la durata della prestazione non supera i 6 mesi...
Insomma, la scarsità di fondi statali provoca anche un problema di omogeneità oltre che di copertura economica.

Prenderemo come esempio, Madrid (dove vivo io), che rientra genericamente nella media delle regioni spagnole riguardo a questo tipo di prestazione economica:

Requisiti:
-Un anno di residenza regolare nella Comunidad de Madrid
-Rientrare tra i 25 ed 65 anni d'età (eccetto i casi speciali di disabili a proprio carico eccetera)
-Far parte di un'unità di convivenza  da almeno 6 mesi
-Dimostrare d'essere attivi nella ricerca del lavoro (compromiso de actividad)
-Non percepire reddito sufficiente per far fronte alle necessità basiche della vita.

Prestazione (mensile):
370 euro di base
+111 euro per seconda persona a carico
+74 euro dalla terza persona a carico in poi

Certi problemi riguardano ad esempio i tempi:
per essere sicuri dei requisiti (soprattutto sul reddito visto che ad esempio c'è chi può lavorare a nero, che dopo una misura presa da Zapatero viene multato se scoperto ricevere sussidi statali), ci possono volere circa 7-8 mesi di gestione.
Per lo meno è qualcosa...Certamente più che in Italia..Anche se mi viene da ridere quando sento dire che dappertutto in Europa eccetto che nel Belpaese ti danno 1000 euro mensili appena finisci di studiare finchè non trovi il lavoro che ti piace...la realtà è ben diversa...

Sinceramente però anche si arrivasse a qualcosa di simile alla Spagna, magari con maggior omogeneità sarebbe già un discreto passo in avanti.
Però questa è la realtà in un Paese mediterraneo simile all'Italia, inutile in questo momento prendere esempi irraggiungibili di Francia, Belgio, Austria, o addirittura Svezia o Norvegia...A mio modesto parere già riuscire a fare qualcosa di simile alla Spagna non sarebbe affatto poco vista la situazione in cui versano le finanze pubbliche.

27 commenti:

  1. concordo al 100% con l'articolo! reddito di cittadinanzq! Bah! Ci manca solo che venga chiesto da mezza Italia! Gli stessi sussidi di disoccupaziobe non sono mai stati molto popolari perché la gente lavorerebbe in nero e si prenderebbbe il sussidio!
    E poi voglio proprio vedere chi fa 3 proposte di lavoro che non si possono rifiutare con tutta la penuria di lavoro che c'è!

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    1. Grazie
      Ma te lo immagini essere uno che ha finito le superiori e cerca lavoro vivendo in casa dei tuoi genitori magari benestanti e ti dessero MILLE euro al mese e ti puoi permettere pure di rifiutare vari lavori, che pacchia :D di questi tempi essere disoccupato sarebbe la cosa migliore ti possa capitare :D

      Il Berlusca con la sua restituzione dell'imu è un principiante :D

      comunque io ho sentito raccontare di uno che in Austria faceva finta di cercare lavoro ma poi ai colloqui faceva lo scemo così non lo assumevano però visto che andava ai colloqui eccetera non gli toglievano il sussidio, non so se è vero

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    2. Prima che qualcuno mi scriva che in Francia danno 800 euro, là c'è uno smi che è 1300 euro.
      Quindi tutto è rapportato ai numeri della propria economia chiaramente..Dare mille euro al mese ora a tutti i disoccupati italiani (oltre a creare un deficit pazzesco) significherebbe anche che il sussidio supererebbe tanti salari..

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    3. Io non so se questa gente si rende conto di cosa scrive e se dentro la testa ha qualche neurone funzionante o solo delle pigne.

      Se in Italia introduci un reddito di cittadinanza o comunque un sussidio di 1.000 Euro, a parte che di fatto hai introdotto un salario minimo al netto delle tasse di 1.000 Euro, e quindi nessuno stipendio netto potrebbe più essere di meno di 1.000 Euro, poi chi fermerebbe tutte le casalinghe e chiunque non cerca lavoro, che sono molti, ma molti di più dei disoccupati, da chiedere il sussidio?

      Qui parliamo non dei circa 3 milioni di disoccupati, ma secondo me di una cifra almeno tripla o quadrupla, quindi di almeno 10 miliardi di euro di sussidi al mese!

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    4. Anche di più di 1000 euro netti diventerebbe il salario minimo.
      Di per se' i salari sempre devono essere almeno un po' superiori ai sussidi

      Secondo me forse per questo non vuole andare al governo: forse sa che non potrebbe mantenere nulla o quasi di quello che urlato nelle piazze.
      E per questo non va mai in tv dove c'è contraddittorio, perchè dati alla mano chiunque lo smonterebbe.

      Lui dice "si trovano i soldi...togliamo i finanziamenti pubblici ai giornali! Se ci vuoi disinformare fallo con i tuoi di soldi!!!"
      E cose del genere..

      E la gente ormai completamente sfiduciata verso qualunque istituzione e non crede più in nulla (magari anche giustamente visto come siamo ridotti), applaude e s'illude..

      Purtroppo nessuno si prende la briga di paragonare i soldi che si recupererebbero tagliando queste cose, e quelli che si spenderebbero per fare ciò che propone Grillo.

      L'italiano ragiona di pancia non con la testa, non pensa "questa soluzione garantisce trovare i fondi sufficienti o no?", ma pensa "si!! giusto! mandiamoli tutti a quel paese e prendiamoci i soldi che ci spettano" senza fare calcoli...

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    5. emblematico quello che ha detto Beppe Grillo, dopo aver lanciato la sparata di 1000 di reddito di cittadinanza:

      "dicono ma tu sei un parolaio vieni qui proponi cose, dove troviamo i soldi? Dove troviamo i soldi??!! La presidenza della Repubblica costa 254 milioni all'anno"

      ora anche ammettendo il dato, non fa ridere che si parla di trovare 10 miliardi al mese e lui tira fuori un dato di 254 milioni all'anno?
      Come si fa a ragionare con questa gente purtroppo...

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  2. Però la soluzione c'è, amalgamando al meglio tutti gli ingredienti sparati da Grillo:

    - Italia fuori dall'Euro
    - Italia colla sua lira e piena sovranità monetaria
    - intesa però come vogliono i signoraggisti
    - quindi stampa a manetta ogni mese i soldi necessari per avere i 1000 euro, anzi le 1.936,27 lire, di reddito di cittadinanza
    - che ovviamente aumenterà a breve tempo; d'altronde se posso elargire gratis tutto il denaro che voglio, perché fermarmi a nemmeno di 2 milioni di lire al mese a capoccia
    - di cui ovviamente fruiranno tutti gli over 18 (italiani)

    direi che la soluzione c'è; certo magari ricorda un po' troppo Germania pre nazismo o lo Zimbabwe o la Iugoslavia post Tito, ma se le cose degenereranno, sarà colpo del complotto mondiale che non ha voluto far vedere che grillo aveva ragione (d'altronde i pentastellati hanno già cominciato a parlare che g&c sono a rischio attentato alla vita)

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    1. hai ragione davvero eh
      se gli dai carta bianca arrivano fino a lì davvero, sono capaci

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    2. Rado, hai ragione, gli ingredienti di grillo sono sbagliati
      però la soluzione ci sarebbe
      un po' lunghetta però
      t'interessa?

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    3. una soluzione per cosa scusa gino, per dare mille euro al mese a tutti pagati dallo Stato?

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    4. 4.9-Ogni cittadino che non riceve più l’assegno di mantenimento allo studio e non ha lavoro, ha diritto ad un assegno di disoccupazione almeno pari al 70% della retribuzione minima concordata per i lavoratori della categoria sindacale col maggior numero di iscritti. L’assegno di disoccupazione per il lavoratore che perde il proprio lavoro sarà pari al 70% della retribuzione perduta, ma non superiore a 10 assegni minimi di disoccupazione. Chi rifiutasse occasioni di lavoro adatte alla sua condizione, riceverà solo il 10% dell’assegno di disoccupazione minimo è potrà trovare un letto, un pasto e di che vestire in apposite strutture, anche private o religiose, ma finanziate e controllate dallo Stato. Questo vale pure per i residenti non cittadini senza lavoro che siano rifugiati politici o altrimenti in attesa di trovare il lavoro pena l’espulsione. Vista l’ampia tutela concessa al cittadino lavoratore, il datore di lavoro può licenziare un proprio dipendente in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo espresso.

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    5. non capisco "e questo?".
      4.9 sarebbe l'obiettivo da raggiungere.
      la roba "un po' lunghetta" la strada per raggiungerlo.

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    6. ah ma è tuo...

      sembrava un articolo di qualche legge

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    7. esatto.

      ma non credere che una roba del genere serva per stimolare la crescita, anzi, richiede la crescita, ecco perché l'insieme sarebbe lunghetto.

      una roba del genere è uno degli elementi fondamentali della giustizia sociale e serve a semplificare una marea di altre robe.

      ma già, voi pensate che la giustizia sociale si faccia con l'imposta progressiva :-)

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  3. Una cifra intorno ai 300 euro da distribuire ai disoccupati sarebbero forse una cifra equa e sostenibile, in più avrebbe i seguenti benefici:
    - Si limiterebbero i lavori 500 euro al mese;
    - Si darebbe un pò di stimolo all'economia, visto che tecnicamente un disoccupato consuma l'essenziale. 300 euro al mese non li porti in Svizzera... alla fine credo che siano soldi che in buona parte vengano spesi sul territorio e rientrino allo Stato attraverso tassazione indiretta.
    Da rivedere invece gli ammortizzatori sociali per chi viene licenziato che ormai sono diventati un privilegio per pochi oltre che ad essere inutili per come sono concepiti.

    Saluti
    Arrigo

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    1. Bersani e Vendola lo propongono vediamo un po' loro che cifre e che piani proporranno per la copertura...e vediamo se sono sensati..

      300 euro a tutti i disoccupati, immaginiamoci (ottimisticamente forse), che lo richiedano fa conto in 6 milioni, significherebbe 21,6 miliardi all'anno credo. Sarebbe un costo abnorme, però meno di 300 d'altra parte effettivamente rischia d'essere un po' inutile..

      L'unica possibilità secondo me, se vuoi la mia modesta opinione, è trovare questi soldi una tantum (si può fare in vari modi penso, pure una partimoniale retroattiva fa conto chi al giorno 15/01 aveva in banca tot soldi gli sarà prelevato tot) o altre cose, e con tutto il ricavato una tantum fare un fondo destinato ad un progetto di finanziamento di disoccupati fa conto per 3 anni (per esempio).
      Intanto durante questi 3 anni cercare di rimettere più o meno a posto le cose per provare a trovare copertura sufficiente per renderlo stabile nel tempo.

      Però partirei con un programma a tempo determinato, finanziato con fondi prelevati in qualche maniera una tantum (che ne so, anche vendere oro di bankitalia che si diceva n'avesse tanto boh..tutto quello che si può fare), e poi vedere...partire subito in quarta col sussidio così penso sia molto difficile trovare i soldi

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    2. per chi è già stato licenziato penso vadi bene l'aspi introdotto da Monti che mi pare d'aver letto che entrerà in vigore completamente nel 2018 mi pare

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  4. Ok per la stima dei 21 miliardi di spesa..però una buona parte non ritornerebbe allo stato sotto forma di tassazione indiretta (IVA) considerando che aumenterebbe il potere d'acquisto per un ampia fascia di popolazione? Chiedo perchè non sono un economista. Fosse realistica questa mia ipotesi la spesa netta sarebbe inferiore dei 21 mil...credo

    Saluti
    Arrigo

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    1. Certo, ed anche tutta l'economia in generale ne gioverebbe

      però c'è il problema che già siamo imbrigliati con lo spread che torna a salire perchè siamo ingovernabili...E purtroppo io, che comunque sono tutto meno che un esperto, dubito che basti dire "una parte (non facilmente calcolabile) rientra con l'IVA" per rassicurare i mercati davanti al prospetto di un forte aumento della spesa..e purtroppo nella situazione in cui siamo anche se è brutto bisogna guardare pure ai mercati

      poi certo, se si comincia a dire: la bce ci finanzia e ci fa abbassare i tassi, si fanno gli eurobond, si accetta a livello europeo un maggior margine di deficit e debito...eccetera allora penso già sarebbe più facile

      vediamo comunque come la proporranno sarà interessante ed importante

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    2. i mercati sono più colpiti (in negativo) dalla mancanza di prospettive di crescita che dai conti pubblici..

      in GB hanno puntato a mettere a posto i conti ma Fitch ha tolto la tripla A perchè le manovre per ridurre il deficit hanno peggiorato le prospettive di crescita

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    3. allora se è così benvenga...

      però allora perchè dici che la Spagna col 7% di deficit sarà costretta ad altri sacrifici? O che gli 8 miliardi del 2013 che Berlusconi avrebbe speso per restituire l'IMU erano troppi?

      comunque meglio, se davvero non c'è un problema di solvenza tanto meglio così

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    4. dico che i mercati preferiscono un deficit + alto in un contesto di economia in crescita rispetto allo scenario di un'economia stagnante o in recessione in presenza di un deficit pubblico + basso

      la proposta di berlusconi era esagerata perchè trovare 8 miliardi in poche settimane in un'economia che sta peggiorando non è facile

      tanto + che, visto il contesto economico negativo, se restituisci l'imu le persone non corrono a spendere quei soldi, perchè le prospettive non sono rosee e quindi restituendo l'imu lo stato non ha vantaggi immediati in termini di introiti fiscali e non è detto aumentino i consumi

      certo se berlusconi trovasse 3-4 miliardi di possibili risparmi da realizzare in tempi brevissimi, potrebbe ridurre l'imu sulla prima casa o addirittura eliminarla ma nei mesi prossimi o addirittura l'anno prossimo

      se riesci a dare la senzazione ai cittadini che rimpiazzi quei soldi con altre entrate o minori spese e se la recessione finisce, allora i cittadini spenderebbero i soldi risparmiati con l'abolizione dell'IMU

      servirebbe comunque un progetto x ridurre l'imu sulla prima casa

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  5. L'unica cosa che mi lascia perplesso è il fatto che in Spagna, dove questa forma di sussidio esiste, non mi sembra che l'economia si sia ripresa. Il reddito di cittadinanza è alla base del welfare dei paesi socialdemocratici più moderni, ma anche del regno unito. La cifra di 300 euro per l'Italia mi era capitata di leggerla su uno studio condotto da un matematico, il quale faceva poi notare come una volta innescata la ripresa dalla base, doveva aumentare progressivamente l'occupazione per cui questa cifra doveva calare progressivamente di anno in anno. Tuttavia il caso della Spagna è emblematico, anche se non so se effettivamente sia poi facile per tutti percepire queste indennità oppure sia limitata a pochi. Oppure potrebbe trattarsi del classico caso in cui la teoria fa a cazzotti con la pratica...

    Saluti
    Arrigo

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    1. Dove esiste da tempo, non puoi accusare lo strumento di inefficacia contro la crisi: la crisi deriva da altri fattori. Dove lo strumento non esiste lo puoi proporre come rimedio (o proporne l'aumento se già c'è). In Spagna è di recente istituzione? Se lo fosse non mi meraviglierei ugualmente. Credo che lo strumento potrebbe essere efficace, ma solo se inserito in un "pacchetto" molto più complesso (spererete mica di rimediare a questo bel casino con un benedizione di Bergoglio eh?)

      Ecco perché dicevo a Rado se gli interessava una roba un po' lunghetta. Ma mi sa che non sia interessato, o forse sta ancora pensando a come ribattere alla questione della facoltà che costa il doppio di un'altra :-)

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    2. Arrigo, bisognerebbe poter confrontare come sarebbe la Spagna senza sussidio, forse sarebbero crollati ancora più i consumi e starebbe ancora peggio.

      Si gino in Spagna è da tanto che c'è, anzi in credo che in alcune regioni sia stata ridotta per via della crisi

      comunque poi c'è da considerare che, ok in Spagna c'è...ma in certi posti dura 6 mesi poi finisce...in altri massimo un anno, in altri non so....

      Quindi c'è e non c'è..perchè poi di gente rimasta fuori dai sussidi ne trovi in Spagna a voglia

      poi considera che è rivolto alle famiglie, uno dei requisiti per esempio a Madrid è quello d'aver formato un unità di convivenza (ed in Italia visto che le coppie di fatto non sono riconosciute, forse ci vorrebbe il matrimonio, se usassimo la stessa misura), da almeno 6 mesi.

      Poi devi aver risieduto nella regione regolarmente da almeno un anno (questo lascia fuori tanti immigrati ad esempio).
      Poi stai 8 mesi comunque senza niente.

      Poi ho saputo varie volte di gente (soprattutto immigrati, ma non solo) che riuniva e requisiti ma non l'ha mai richiesto semplicemente perchè non sapeva della sua esistenza, e lo Stato e le regioni alle prese col deficit non ne fanno affatto pubblicità in giro...
      Anche per questo è fondamentale l'intermediazione degli assistenti sociali.

      In Italia quest'ultimo problema non si verificherebbe perchè se viene introdotto ora sarebbe una novità e chiaramente ne parlerebbero tutti giornali, televisioni, radio, internet, disoccupati al bar...

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  6. Potreste già aver sentito questa idea. È una rivoluzione per il sistema fiscale e previdenziale – è in fase di sperimentazione su piccola scala in molti paesi del mondo. Il suo nome è reddito di base universale (UBI), e può essere rivoluzionario come il welfare state. È una idea semplice: free money per tutti. Si ottiene un assegno per ciò che è ritenuto necessario per vivere. É qualcosa di analogo alla filosofia socialista 'ciascuno dà secondo le sue capacità, ciascuno riceve secondo le sue necessità'.
    C'è un rischio significativo in ciò che gli economisti chiamano 'incentivi perversi'. In Occidente, ci sono poche persone veramente disoccupate – ma ci sono molte persone pagate dal governo per stare sedute tutto il giorno a non fare nulla.
    Questi incentivi perversi sono una soluzione stupida. Significa che il lavoro viene distribuito male nell'economia. Le persone non guadagnano tanto quanto potrebbero, né sono produttive come dovrebbero essere. UBI mira a superare questo. Coloro che vogliono lavorare possono farlo – senza paura di perdere i benefici. Ma per quanto riguarda coloro che non vogliono lavorare?
    UBI significa che puoi smettere – senza morire di fame. Si potrebbe pensare che questo è un disastro evidente e si potrebbe avere ragione. Ma la prova iniziale suggerisce che le che persone che escono dal lavoro tendono a farlo perché hanno uno specifico bisogno. Che è in genere limitato alla cura o alla formazione continua. Gli svizzeri hanno votato una proposta di UBI in un referendum l'anno scorso. La versione Svizzera vede un reddito molto elevato – decine di migliaia di franchi svizzeri all'anno. Al contrario, altri studi hanno messo a fuoco redditi a livello di sussistenza.
    UBI è un argomento affascinante. Nel frattempo, le discussioni e le sperimentazioni continueranno in tutto il mondo. UBI può essere visto negli anni a venire come un diritto umano fondamentale – simile al voto o all'istruzione primaria.

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