17 marzo 2012

Mario Batali

«L'avidità accentratrice dei banchieri pigliatutto che oggi controllano la ricchezza è paragonabile al male arrecato al mondo da Stalin e Hitler»

Non è una frase di Beppe Grillo, ma di Mario Batali, famoso chef italo-americano, proprietario di molti ristoranti nelle più importanti città americane.

Dopo essere stato costretto a chiedere scusa ai banchieri, molti dei quali frequentano i suoi ristoranti, Batali è finito sui giornali insieme al suo socio Joseph Bastianich, altro italo-americano con molti interessi nella ristorazione, dopo aver raggiunto un accordo extra-giudiziale con i dipendenti riguardante le mance.

Sì perchè i due imprenditori di origine italiana benchè ricchi e famosi trattenevano tra il 4 e il 5% delle mance di camerieri e barman e li usavano per pagare alcuni dipendenti.

Dopo che alcuni dipendenti hanno fatto causa, è arrivato l'accordo: i dipendenti incasseranno oltre 5 milioni di dollari e in cambio ritireranno la causa. Chissà se Batali chiederà scusa ai dipendenti come ha fatto con  i banchieri o se si sentirà anche lui un pò simile a Stalin e Hitler.

17 commenti:

  1. fra ladroni se l'intendono :-)

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  2. Un rappresentante perfetto di quelli che non fanno altro che lamentarsi dei politici e dei banchieri ladri(come se politici e banchieri, fossero marziani,e non purtroppo lo specchio dell'intera società!).
    PIOVE POPOLO LADRO!

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  3. I ladroni non sono certamente solo fra banchieri e politici. Ci sono però molte persone che non rubano e che hanno il diritto di lamentarsi e i banchieri e i politici sono fra i maggiori reponsabili dei presenti casini. Verissimo pure che molti di quelli che non rubano, potendo lo farebbero anche loro.
    A me deprime assai sapere che c'è gente rassegnata: tutti sono ladri o ladri potenziali. Non mi spiego come con teste come queste si sia usciti dalle caverne.

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    1. Non ho detto che sono tutti ladri, ma solo che la classe dirigente è lo specchio del popolo. Cioè la gente MEDIAMENTE, non è per niente migliore di chi ci governa, e i politici in democrazia spesso governano male, anche perché fanno ciò che la gente davvero vuole!
      Per esempio non si combatte seriamente l'evasione fiscale, per paura di perdere consensi elettorali, perché l'italiano medio vuole vedere alla gogna gli altri, ad esempio i ricchi(o presunti tali) di Cortina, ma poi è pieno di commercianti o liberi professionisti che evadono l'IVA, e di clienti compiacenti che non chiedono le ricevute.
      Oppure il dipendente pubblico fannullone impreca contro i privilegi dei parlamentari, ma non tollera che qualcuno adotti un sistema per misurare la sua efficienza sul lavoro, e magari lo licenzi se non rende almeno il minimo(vedi la vecchia polemica Brunetta-fannulloni) ecc..ecc...
      Insomma tutti si indignano per l'immoralità vera o presunta degli altri, ma nessuno tollera che vengano scalfiti i propri piccoli o grandi privilegi

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  4. Ok, ma se la gente non è mediamente migliore ... allora come se ne esce?

    Fino a poco tempo fa gli “economisti” affermavano che lezione del 1929 aveva insegnato come governare il ciclo e che i “banchieri” conoscevano tutte le necessarie astuzie. C’è ancora qualcuno che afferma roba del genere? C’è stato qualcuno che si è scusato per essersi sbagliato? Io ormai seguo poco radio tv giornali, ma mi pare che molti commentatori constatino il dilagare della corruzione e il declino dell’economia, senza però suggerire rimedi.

    Visto che voi non siete commentatori di professione, perché non provate a supplire alle incapacità dei professionisti? Fra di voi c’è anche un “pericle” che, se ben ricordo, qualche millennio fa, faceva il legislatore, cioè cercava il sistema per rimediare all’egoismo e alla disonestà della gente. Se siamo tutti ladri veri o potenziali, mi pare che si debba cercare il modo di costringere e/o indurre la gente a un comportamento più decente. E’ in questo modo che ci siamo un po’ inciviliti. Non certo fermandosi a constatare “piove, popolo ladro”.

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  5. la situazione oggi è migliore di quella degli anni '30 e merito è anche di quella crisi, che s'è capito come affrontare

    ma l'economia è diversa e non tutti hanno contribuito a risolvere i problemi: Bush ha lasciato che la situazione peggiorasse, la Merkel è un vero disastro per l'Europa

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    1. Difatti io mettevo assieme banchieri e politici. Staremo a vedere (sopra hai scritto che la situazione peggiorerà)

      Comunque io stimolavo Andrea in un'altra direzione.

      Volevo fargli capire che se si và al nocciolo delle questioni, spesso anche i problemi più difficili diventano semplici.

      Esempio: finanziamento pubblico dei partiti. All’inizio della Repubblica non erano finanziati e le cose andavano come si sa. Qualcuno disse: “Finanziamo i Partiti così rubano di meno e possono fare politica anche quelli senza santi in paradiso”. Naturalmente niente cambiò: aumentarono solo i soldi per i Partiti. Allora i Radicali indissero il referendum per l’abolizione del finanziamento pubblico; lo vinsero, ma i partiti trasformarono il finanziamento in rimborso spese. Oggi i Radicali insisterebbero, ma ne ho sentito uno che per sfuggire alle critiche al metodo delle “Lobbies” ha detto che solo i singoli dovrebbero pagare: cioè non soldi da Mediaset o da Repubblica, ma da Berlusconi e da DeBenedetti sì :-). A quanto pare i Radicali hanno bisogno di dire un paio di cazzate prima di riuscire a dirne una giusta.

      Dov’è il problema? Come al solito si fanno le cose a metà. Giustissimo il finanziamento SOLO pubblico dei Partiti affinché ogni testa valga un solo voto. Ma naturalmente occorre un severissimo CONTROLLO, pubblico, ma indipendente dalle formazioni politiche affinché “i controllori non siano pagati dai controllandi”. Serve quindi un nuovo POTERE DI CONTROLLO ELETTIVO, indipendente dagli alti Poteri tradizionali (serve per un sacco di altre robe, mica solo per finanziare i partiti); elettivo, perché il cittadino sia l’ultimo controllore e si risolva così l’antica diatriba su “chi controlla i controllori”. Ovvio che questo potere deve fare da tesoreria e da contabile per i Partiti (evitando che i Lusi s’intaschino la cassa). I Partiti controlleranno poi che non sia il Potere di Controllo a fare il mestiere di Lusi. Se poi Potere di Controllo e Partiti si mettessero d’accordo, dovranno vigilare giornalisti e cittadini. Visto poi che ora il segreto bancario non c’è più, basterebbe mettere assieme un po’ di dati per pescare molti di quelli che fossero sfuggiti alle varie reti. Naturalmente la perfezione non è di questo mondo e il costo del controllo è asintotico tendendo al 100% (solo quelli della “qualità totale” promettono il 102-103% di perfezione).

      Ciò per dimostrare che se anche tutti siamo ladri potenziali, nondimeno esistono rimedi. Se così non fosse saremmo ancora nelle caverne pronti a sbranare quelli delle altre caverne.

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    2. Ma io volevo dire un'altra cosa. Ti faccio un esempio, in molte città italiane tutti si lamentano del traffico infernale, ma c'è qualcuno che fa qualcosa di concreto per risolvere il problema? no, la stragrande maggioranza degli italiani se ne fottono altamente delle regole della strada, non rispettano le precedenze, sorpassano allegramente anche a destra, non rispettano gli incolonnamenti, parcheggiano in doppia fila ecc... e quasi nessuno interviene quando vede uno di questi comportamenti scorretti.
      Altre città europee a parità di traffico sono più vivibili, anche perché la maggior parte delle persone rispettano le regole, e nel proprio piccolo cercano di combattere i comportamenti scorretti altrui. Se parcheggi in doppia fila in una città austriaca, rischi di ritrovarti contro un sacco di cittadini davvero indignati e incazzati, e se arriva un vigile e ti fa una megamulta, sono tutti dalla parte del vigile.
      La morale della storia, è che sono i normali cittadini italiani i principali responsabili di tutti i malcostumi e le inefficienze che ci sono Italia, e anche se città come Napoli, Roma o Milano, fossero governate dai migliori sindaci e dalle migliori giunte comunali del mondo, non potrebbero cambiare e risolvere nessun problema, senza la collaborazione dei cittadini.
      E se i cittadini sono un branco di incivili, c'è poco da fare!
      L'unica soluzione sarebbe rieducare la gente con punizioni sproporzionate(del tipo parcheggi in doppia fila? ti confisco la macchina e la metto all'asta) ma purtroppo siamo in democrazia, e non si può fare. Per educare il popolo sarebbe necessaria una dittatura, o comunque una democrazia limitata(tipo il governo Lukashenko in Bielorussia)

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    3. io non sarei così pessimista.. ho letto in passato sondaggi che spiegavano che i cittadini erano favorevoli ai controlli, alle multe, alla chiusura del traffico...

      basta farlo... l'aspetto + preoccupante forse è che quando si fa, ci sono forze politiche che si oppongono per cercare di attirare chi è contrario e questo spinge all'immobilismo...

      una volta m'è capitato di salire su un treno pieno di gente e di sedermi abbastanza vicino a un tizio che, strafottente, fumava

      dopo avergli detto un paio di volte di smettere, ho chiamato il controllore che l'ha trattato peggio e poi deve averlo sbattuto giù dal treno

      alla fine mi sono arrivati i complimenti di tanti che erano saliti sul treno ben prima di me...

      nessuno si vuole assumere la responsabilità, ma quando qualcuno lo fa sono tutti d'accordo

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    4. "io non sarei così pessimista.. ho letto in passato sondaggi che spiegavano che i cittadini erano favorevoli ai controlli, alle multe, alla chiusura del traffico..."

      Tra il dire e il fare, c'è di mezzo il mare...anzi un oceano!
      A parole tutti favorevoli ai controlli, alla legalità, alle multe, lotta all'evasione ecc...ecc...ma nei fatti è tutto il contrario, se provi a combattere anche contro una piccola scorrettezza quotidiana, come può essere lo stronzo che parcheggia sul posto riservato ai disabili, quasi tutti se ne fregano, ti mandano a quel paese, e ti rispondono "si faccia i cazzi suoi!"
      Persino polizia e carabinieri sono talmente pigri e tolleranti, che sembra quasi che c'abbiano paura di intervenire, una volta in aereoporto ho segnalato la presenza di tassisti abusivi a un gruppo di agenti della GDF che pattugliavano la zona, e non hanno fatto nulla manco loro.
      Minimo il 70% abbondante degli italiani purtroppo si comporta così, le risposte che danno nei sondaggi per sentirsi migliori, più buoni e più civili, non contano molto!

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    5. "nessuno si vuole assumere la responsabilità, ma quando qualcuno lo fa sono tutti d'accordo"

      Appunto, tutti delegano a qualcun altro, è proprio questo uno dei problemi. Mentre in quei paesi che a noi italiani ci sembrano molto più civili, ed efficienti sotto molti punti di vista, è perché molti hanno ben chiaro il concetto che i danni creati da chi non rispetta i beni collettivi e le regole, ricadono su tutti, e sono pagati da tutti.
      E quindi molti quando possono cercano di intervenire direttamente nel loro piccolo, per contrastare qualche comportamento scorretto, e ogni persona onesta cerca di fare la propria piccola parte.
      Invece purtroppo la maggior parte degli italiani hanno poca cognizione dell'importanza di rispettare i beni comuni, e si tende spesso a delegare. Ed è ovvio che se quasi tutti si aspettano sempre che sia qualcun altro a risolvere i problemi, alla fine non fa mai niente nessuno, e tutto va a puttane.
      Io quasi tutte le volte che ho provato a intervenire contro qualche piccola scorrettezza o illegalità, ho trovato negli altri più indifferenza(o addirittura disapprovazione per non essermi fatto i cazzi miei) che aiuto

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  6. Allora tui credi che per migliorare una società si debba migliorare l'uomo! La pensi come i preti. Auguri

    Io ho un nipotino austriaco, e ho l'impressione che quando gli austri vengono da noi, diventano peggio di noi.

    Alla fine poi ti contraddici e ipotizzi punizioni severe e dittature il che equivale ad ipotizzare nuove regole. Spiegami allora perchè le regole che ho proposto non potrebbero funzionare.

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    1. non è che gli austriaci abbiano proprio un'ottima fama visto che hanno partorito un tipetto di nome Adolf...

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    2. E chi ha parlato di migliorare l'uomo? guarda che in quei Paesi esteri mediamente più civili del nostro, non è che sono tutti buoni, intelligenti e virtuosi.
      Semplicemente c'è una maggiore coscienza civica(probabilmente è merito dell'educazione che ricevono fin da bambini), le persone si rendono conto che i danni che i "furbetti" arrecano ai beni comuni, vengono pagati da tutti. E quindi le persone oneste, che non hanno nessuna intenzione di pagare per gli altri, cercano di agire attivamente, e di fare quello che possono.
      Mentre ad esempio in Italia succede che in alcune città del sud tutti si lamentino per la spazzatura per le strade, ma nessuno vuole l'inceneritore vicino casa, e c'è il 70-80% di evasione sulle tasse dei rifiuti.Colpa dei politici???
      No, colpa della gente, e chi è causa del suo mal pianga se stesso!

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    3. ANDREA E chi ha parlato di migliorare l'uomo?

      Tu avevi scritto: "E se i cittadini sono un branco di incivili, c'è poco da fare! L'unica soluzione sarebbe rieducare la gente con punizioni sproporzionat..."

      Poi dici " guarda che in quei Paesi esteri mediamente più civili del nostro, non è che sono tutti buoni, intelligenti e virtuosi. "

      E concordo. Perciò dico che servono regole e controlli più efficaci, magari scopiazzate dagli austriaci.

      Ad ogni modo io ho fatto un'ipotesi sulla questione finanziamento dei partiti e speravo di poter discutere su di un'ipotesi concreta. Ma capisco che questo sport non interessa.

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    4. Io credo che gli italiani non sono "geneticamente" molto più disonesti e delinquenti di altri popoli, ma semplicemente anche la parte fondamentalmente più onesta della popolazione italiana, fa fatica a comprendere un concetto molto semplice. E cioè che nella realtà soprattutto quando sono in ballo i beni pubblici o comuni, in caso di danni non pagano mai solo i diretti responsabili, ma quasi sempre pagano tutti. E quindi paghiamo tutti, anche per i comportamenti scorretti, stupidi, dannosi, e criminali altrui. Ad esempio se un commerciante non emette ricevuta, se i NO TAV danneggiano un cantiere, se migliaia di dipendenti pubblici vanno a spasso durante l'orario di lavoro, se ci sono centinaia di falsi invalidi, se migliaia di persone frodano le assicurazioni simulando falsi incidenti e furti, se molte imprese abusano della cassa integrazione ecc...ecc.. PAGHIAMO TUTTI
      E la somma di milioni di piccole e medie irresponsabilità, può comportare danni anche maggiori della disonestà del politico o del banchiere corrotti!
      Il problema è culturale, se la maggior parte delle persone resta indifferente di fronte ai comportamenti incivili e illegali degli altri, per pigrizia, o per crearsi un alibi ai propri. E non fa nemmeno quello che è nelle sue limitate possibilità(ovviamente non pretendo certo che un uomo comune si metta da solo a fare la guerra contro i clan camorristi, ci mancherebbe!), poi non può pretendere che arrivi il politico, e risolva tutti i problemi con la bacchetta magica.

      La soluzione a questo problema culturale non ce l'ho, però mi sembra evidente che anche i singoli cittadini hanno le loro responsabilità e colpe. Riconosco che la classe politica italiana è in maggioranza composta da farabutti e incompetenti, ma anche il popolo italiano non è da meno.
      Insomma quando i populisti alla Beppe Grillo dicono che i cittadini sono povere vittime innocenti dei politici, dicono una cazzata, o perlomeno una mezza verità...

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  7. Quello che dici è giusto, ma io parlo d'altro.

    Posto che una comunità è quella che è, e che per cambiarla servono decenni se non secoli, è o non è possibile che regole diverse possano migliorare le cose?

    Io ti ho fatto un'ipotesi su come regolare il finanziamento dei partiti, ma tu ti rifiuti di esaminarla.

    Padronissimo.

    Ma se l'Italia è com'è, dipende anche dalla rassegnazione di chi ladrone non è.

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