05 ottobre 2011

Marchionne e Marcegaglia


Dal 2012 il gruppo Fiat uscirà da Confindustria. Una decisione clamorosa, per il ruolo storicamente svolto in Confindustria dall'azienda torinese e dai suoi massimi rappresentanti.

La decisione non è stata presa bene dalla borsa, che ha bocciato i titoli della galassia Fiat, e da Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, già alle prese con una dura polemica con il governo, accusato dagli industriali di non fare abbastanza per superare la crisi economica.
Chi ha ragione? Forse tutti e due.

Marchionne deve gestire una trasformazione epocale di Fiat. Ha preso in prestito molti miliardi di dollari per pagare Chrysler e deve, a mio avviso, garantire alle banche che restituirà i soldi. Per questo ha bisogno di tenere a bada i sindacati, la CGIL in particolare, e deve limitare quella parte dei diritti dei lavoratori che può danneggiare il gruppo automobilistico.

Negli USA gli accordi limitano il diritto di sciopero di Chrysler e cose analoghe vorrebbe fare in Italia, trovando però l'opposizione del sindacato che considera taluni diritti indisponibili.

Inoltre Marchionne è da tempo convinto che Confindustria fornisce agli associati servizi che un grande gruppo si procura da sè e da sempre gli imprenditori medio-piccoli hanno obiettivi, strategie, esigenze diverse da quelli delle grandi imprese.

Così se ne va, e dice che Emma Marcegaglia fa politica, visto l'accordo con i sindacati per ridurre gli effetti dell'articolo 8, introdotto dal governo proprio a favore della Fiat.

Emma Marcegaglia sa quanto sia pericolosa la scelta del governo. Il lavoro più flessibile non garantisce alle aziende di operare meglio, mentre è certo che rende più ostile il lavoratore. Che è anche un consumatore: se il lavoro diventa più incerto anche i consumi ne risentono, e questo non può che aggravare la crisi.

Così mentre Sergio Marchionne vuole contratti aziendali per imporre le proprie regole ai dipendenti Fiat, temendo altrimenti di perdere l'appoggio delle banche o di pagare un prezzo maggiore per finanziarsi, Emma Marcegaglia firma un accordo con i sindacati per ridurre al minimo gli effetti dell'articolo 8 e garantire alle imprese dipendenti meno nervosi.

Dunque hanno ragione entrambi. Marchionne ha esigenze, obiettivi e interlocutori diversi da quelli di un imprenditore medio-piccolo che tratta il dipendente come uno di famiglia e pensa, come Della Valle, che è meglio non aggiungere altra incertezza con norme che aumentano la flessibilità. Marchionne pensa ai mercati mondiali, marginalmente influenzati dalle scelte politiche italiane, che invece contano molto per chi vende e produce principalmente in Italia.

Si capiscono dunque le posizioni di entrambi, anche se non mancano gli errori: da una parte dichiarazioni non proprio felici dell'a.d. di Fiat,dall'altra molti piccoli imprenditori che oggi fischiano il governo che poco tempo fa lodavano.
Può, in queste circostanze, sopravvivere Confindustria annoverando tra i propri iscritti la grande multinazionale e la piccola industria con pochi dipendenti?

No, a meno di ripartire da un nuovo accordo tra imprenditori e sindacati che ridisegni le regole, mettendo insieme esigenze diverse, e sia flessibile quanto basta per adattarsi a contesti differenti.

Accordo difficile da raggiungere con un governo che soffia sul fuoco, vuol colpire da sempre i sindacati e oggi si schiera opportunisticamente con Marchionne e contro Emma Marcegaglia, colpevole di non cercare lo scontro a tutti i costi con i sindacati.

8 commenti:

  1. http://enoizapicname.wordpress.com/2011/09/28/dichiarazione-manovra-e-manovre-segnano-il-disastro-conclusivo-di-tutto-il-sistema/

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  2. solito letame da finti no global... perennemente più vicini ai neoliberisti che non a qualcosa seriamente di sinistra...

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  3. di sinistra in senso bobbiano...

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  4. se per qualcosa di seriamente di sinistra intendi ciò che scrivete su questo blog sei davvero divertente...in senso bobbiano ovviamente...

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  5. @ Anonimo: se pensi di essere preso sul serio su questo (e altri blog di livello), dopo le tue eloquenti dimostrazioni d'ignoranza (sai cosa vuol dire "bobbiano" ed a cosa si riferisca?), sei tu quello divertente :D :D :D

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  6. http://www.centrofondi.it/wp/?p=590#more-590

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  7. che desolazione concludere con un link al centrofondi.it...

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